Nuove regole per gli influencer, tutto quello che devi sapere

AGCOM ha approvato le linee guida volte a garantire il rispetto delle disposizioni del Testo unico da parte degli influencer e ha avviato un tavolo tecnico. L’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha adottato il 10 gennaio 2024 nuove linee guida per garantire un’adeguata trasparenza nell’attività degli influencer, riflettendo la crescente importanza di regolamentare il settore in un panorama digitale sempre più influente.

L’elemento essenziale delle linee guida è la definizione dell’attività professionale dell’influencer. Le linee guida stabiliscono infatti che, dal momento che questi soggetti svolgono un’attività analoga o comunque assimilabile a quella dei fornitori di servizi media audiovisivi, a loro si applicano pertinenti disposizioni del decreto legislativo 8 novembre 2010, n. 208, noto come Testo unico dei servizi di media audiovisivi.
Chi sono gli influencer secondo l’Autorità?

Le linee guida identificano la figura professionale dell’influencer come colui che ha pubblicato nell’anno precedente alla rilevazione almeno 24 contenuti. Propone contenuti audiovisivi comprendenti comunicazioni commerciali sulla base di accordi di qualsiasi tipo.Conta complessivamente – tra le diverse piattaforme presidiate – oltre 1 milione di follower. Ha ottenuto un engagement rate del 2% negli ultimi 6 mesi un almeno una delle piattaforme su cui opera

Attualmente, non esiste una disciplina unitaria specifica per gli influencer; tuttavia, alcune leggi, come quelle sulla concorrenza sleale, la proprietà industriale e il diritto d’autore, si applicano già all’attività di questo settore.

Quali sono le disposizioni immediatamente applicabili?

Sono direttamente applicabili i principi guida e specifici Articoli del Testo unico. In estrema sintesi, questi riguardano:

  • Principi generali
  • Principi generali in materia di informazione
  • Diritto d’autore
  • Tutela dei minori
  • Diritti fondamentali della persona
  • Valori dello sport
  • Disposizioni in materia di comunicazioni commerciali.
Secondo queste disposizioni, attraverso i propri contenuti, l’influencer:
  • Non deve istigare a commettere reati
  • Garantisce il rispetto della dignità umana
  • Non deve deresponsabilizzare l’autore di violenza o corresponsabilizzazione della vittima
  • Rispetta le norme sulla tutela dei minori e usa le funzionalità fornite dalle piattaforme per indicare contenuti potenzialmente dannosi per i minori
  • Evita il ricorso a tecniche subliminali
  • Rispetta il divieto di pubblicità occulta (un testo deve sempre evidenziare la natura pubblicitaria – vedi anche il regolamento Digital Chart sulla riconoscibilità della natura commerciale delle comunicazioni digitali)
  • Si impegna a garantire la presentazione veritiera dei fatti, a verificare la correttezza e obiettività delle informazioni
  • Rispetta le disposizioni in materia di tutela del diritto d’autore

Avviato un Tavolo tecnico

Le Linee guida hanno inoltre previsto l’avvio un tavolo tecnico per la creazione di un codice di condotta che stabilisca le norme alle quali gli influencer dovranno attenersi. Questo codice includerà meccanismi trasparenti e di riconoscibilità per gli influencer, garantendone l’identificazione e la reperibilità.

Chi interessato, deve far pervenire entro l’8 febbraio la propria richiesta di adesione al tavolo tecnico. I lavori del tavolo prendono il via a marzo e si concludono entro 120 giorni dal suo insediamento.

Al tavolo tecnico potranno partecipare anche coloro che operano nel campo dell’influencer marketing. Pertanto, coinvolgerà non solo gli influencer stessi ma anche gli intermediari (es. le agenzie specializzate) che facilitano le relazioni tra questi e le aziende. Vale la pena sottolineare che questi ultimi al momento non sono inclusi nell’ambito di applicazione delle linee guida perché riconducibili all’ambito di applicazione del decreto legge.

Lo scenario nazionale

Attualmente, non esiste una disciplina unitaria specifica per gli influencer; tuttavia, alcune leggi, come quelle sulla concorrenza sleale, la proprietà industriale e il diritto d’autore, si applicano già all’attività di questo settore. Anche il Codice del Consumo è utilizzato per valutare le pratiche commerciali scorrette da parte dei professionisti del digitale.

Esistono inoltre Autorità amministrative indipendenti, come l’Autorità Antitrust, che svolgono un ruolo significativo nel monitorare l’attività degli influencer che hanno richiesto già da tempo di rendere chiara la natura promozionale dei contenuti pubblicati sui social media.

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